Giovane-Grande Ciclismo a Trinità per le Premiazioni 2018 FCI Cuneo

foto dell’evento della fotografa Loredana Berteina in fondo a questa pagina

Grandi nomi del ciclismo domenica 2 dicembre nel prestigioso Salone delle Scuderie del Castello dei Conti Costa a Trinità per le premiazioni di fine stagione del Comitato Provinciale della Federazione Ciclistica Italiana, evento organizzato in collaborazione con il Comitato Regionale, la Società Ciclistica Trinità, il contributo degli sponsor della società ed in particolare della Cassa di Risparmio di Fossano.

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Atleti e dirigenti di tutte le squadre della provincia sono stati ricevuti nel salone, che ha faticato a contenere il gran numero di persone, dal sindaco di Trinità, Ernesta Zucco, come sempre molto attenta e disponibile ad iniziative che coinvolgano i giovani e lo sport.

All’inizio della manifestazione Gianni Tuninetti ha voluto ricordare Nino Dabbene, da poco scomparso, che per tanti anni è stato un fondamentale dirigente federale per il ciclismo giovanile piemontese.

Il giovane presidente del Comitato Provinciale, Andrea Salomone, che quest’anno molto ha contribuito a rilanciare ed aumentare in qualità e quantità l’attività ciclistica in provincia, non ha potuto essere presente per un’indisposizione è stato così sostituito da Silvio Giordano che in qualità di vicepresidente del Comitato sì anche cimentato nel ruolo di speaker e con non poca emozione ha chiamato sul palco nomi importanti del ciclismo internazionale a premiare le ragazze e i ragazzi.

Gli atleti più giovani, dai 6 ai 12 anni, sono stati tutti premiati dalla campionessa cuneese Elisa Balsamo, che nonostante i suoi vent’anni ha già conquistato titoli mondiali su strada e in pista ed è sicuramente una delle atlete italiane sulla quale si fa affidamento per le grandi competizioni del panorama internazionale.

Le ragazze e ragazzi più grandi, fino a 18 anni, che hanno vinto titoli di Campioni Provinciali o che sono stati convocati per rappresentare il Piemonte in competizioni nazionali sono stati premiati da Francesca Fenocchio, handbiker di Alba, già argento Olimpico a Londra nel 2012 e vincitrice di numerosi titoli mondiali.

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A conferma del brillante e promettente momento del ciclismo femminile cuneese sono stati menzionati anche i brillanti risultati del Racconigi Cycling Team, una delle realtà più importanti nel panorama nazionale che, tra i tanti risultati, quest’anno ha vinto il campionato italiano MTB nella categoria Allieve con Sylvie Truc, che poi è stata anche seconda nella prova su strada, e ha portato una sua atleta, la junior Matilde Vitillo, a correre nella rappresentativa nazionale ai mondiali su strada, una menzione se l’è meritata anche la sedicenne piaschese Camilla Barbero, campionessa italiana nella cronometro a squadre.

La manifestazione è stata onorata anche dall’intervento del massimo esponente della dirigenza del ciclismo italiano, Renato Di Rocco, presidente della Federazione Ciclistica Italiana e vicepresidente dell’Unione Ciclistica Internazionale, una graditissima presenza che ha confermato l’importanza il ciclismo cuneese nel panorama nazionale. Con gli interventi del vicepresidente nazionale Rocco Marchegiano e di quello regionale Gianni Vietri, Trinità è stata per un pomeriggio la capitale del ciclismo nazionale è stata anche l’occasione per presentare agli appassionati la nuova formazione della Cycling Team Cuneo, che nella prossima stagione gareggerà a livello nazionale ed internazionale nelle competizioni nella categoria Elite ed Under 23 sotto la guida del fossanese Beppe Damilano, direttore sportivo di notevole esperienza.

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Al termine della manifestazione un raggiante Silvio Calandri, vicepresidente della SC Trinità, ha voluto rimarcare come eventi di questo tipo possano contribuire ad incentivare la pratica del ciclismo agonistico dei nostri giovani e ha voluto far notare come qualche frutto si comincia a raccoglierlo, sono infatti due i ragazzi trinitesi che hanno già iniziato la preparazione per la prossima stagione: Dante Giordano che con i colori delle Esperia di Piasco gareggerà nell’impegnativa categoria degli allievi, dopo aver fatto parte delle Rappresentative Regionali negli ultimi anni, e Giacomo Viara che muoverà i primi passi nell’agonismo con la società Ardens di Savigliano nella categoria esordienti.

 

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grazie della preziosa collaborazione alla fotografa Loredana Berteina

Qui le foto dell’evento, scaricabili cliccandoci sopra

 

 

 

Ciao Bruno

Il grande e forte cuore di Bruno Chiaramello lo scorso mercoledì si è spento all’improvviso, giusto alla fine di un normale allenamento, lasciando sgomenti innanzitutto i familiari, i tanti amici e tutto il gruppo della SC Trinità, squadra nella quale non solo era un valido corridore, ma anche un importante (e poco appariscente) sostenitore e in primo luogo un amico da tutti apprezzato e stimato.

In queste occasioni è veramente difficile trovare le parole, ma è anche molto importante spenderne qualcuna, magari non solo dirla, ma anche scriverla, perché, nell’umana incomprensibilità di un evento del genere, le parole ci aiutano a fissare il buon ricordo che hanno di Bruno quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e frequentarlo.

Bruno era un bel atleta perché era una bella persona, una persona per bene; aveva dei solidi principi e idee ben precise, diceva onestamente sempre come la pensava con un garbo che evitava le contrapposizioni sterili. Aveva ottime doti atletiche, nel ciclismo come nel podismo, qualcuno dice che gli mancava una sola caratteristica per ottenere risultati ancora migliori, la cattiveria, ma forse questa era una delle sue grandi qualità. Quando noi ciclisti gli “rimproveravamo” ogni anno i troppi mesi dedicati alla corsa a piedi lui sorrideva discreto come sempre e con la sua calma rispondeva: “a mi cure en pias propi”, e in questo momento per tutti noi l’unica consolazione è pensare che abbia saputo dedicare una parte della sua breve vita a ciò che gli piaceva profondamente, fare sport, e farlo in compagnia. In quella compagnia abbiamo avuto la fortuna di esserci per un breve periodo anche noi. Bruno, Ci mancherai tanto. BrunoChiaramello

Roberto Monti parte alla grande … purtroppo la squadra perde 2 elementi

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Alla partenza della 2a tappa, da sinistra: Stefano Scaliti, Denis Luciano, Silvio Giordano, Roberto Monti, Daniele Marcarino, Raffaele Barra, Andrea Ferrero, Bruno Chiaramello e Silvio Calandri

A Savigliano, nella seconda tappa, la SC Trinità ha attaccato per tutti gli 84 km di gara, ottenendo un grande risultato con Roberto Monti, che oggi partirà con la maglia azzurra dei TV, avendo vinto entrambi quelli della 2a tappa; Roby ha anche ottenuto il 3° posto di tappa ed in classifica generale a soli 11 secondi dalla nuova maglia rosa, il vincitore dell’edizione 2017 e della tappa di ieri: Bruno Sanetti. Ottimo piazzamento anche per Andrea Ferrero (13°) molto determinato e brillante alla prima alla prima esperienza in una corsa a tappe e per Raffaele Barra nei venti.

Purtroppo non solo buone notizie. Nella 2a tappa un atleta trinitese ha dovuto abbandonare la corsa a causa di una caduta, Bruno Chiaramello, che aveva preparato con cura il giro e attendeva le tappe impegnative per fare la classifica della fascia 3, è stato coinvolto in una caduta di parecchi concorrenti poco prima del secondo passaggio sotto il traguardo e non ha potuto riprendere la corsa. Altra nota negativa è stata la prestazione del “vecchietto” Silvio Giordano che, in precarie condizioni fisiche, è giunto al traguardo con un pesante ritardo e oggi non si presenterà al via della terza tappa. Molta delusione per i due che però continueranno tifare per i loro compagni … e si spera risaliranno presto in bici.

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Roberto Monti (a destra) leader dei TV e Bruno Sanetti primo nella generale

Tutto pronto, domani: 14° Trofeo AVIS

Si correrà domani il 14° Trofeo AVIS, è tutto pronto e l’attesa sale.

I nostri sponsor e i trinitesi amici del ciclismo hanno risposto in modo molto positivo, questo ci permetterà di far vivere una edizione della classica del ciclismo amatoriale che verrà di certo ricordata nel tempo.

Innanzitutto per la formazione della SC Trinità che domani si presenterà al gran completo. In bici mancheranno solo il presidente Bepi Cavallo, non ancora in condizione per motivi di lavoro, e Adriano Favole, in trasferta sempre per lavoro e Oreste Ardusso che in questo momento non è in perfette condizioni fisiche, ma sarà presente a dare una mano nell’organizzazione. Per il resto saranno ben 14 i rappresentanti della nostra società in gara!!

Con le punte Roberto Monti (vincitore l’anno scorso e 3° alla recente Bra-Bra) e Raffaele Barra (vincitore nel mese di Aprile a Salmour), ci saranno i fratelli Mario e Bruno ChiaramelloDenis Luciano e Daniele Marcarino in crescendo di forma, Luca Roberi, a cui per una sola posizione è sfuggita la top ten alla Bra-Bra. Debutterà nella classica il trinitese Fabrizio Scotto, che oltre a lavorare nel direttivo quest’anno si attaccherà anche il numero. Cercheranno poi un buon risultato e di contribuire al successo della squadra i nuovi acquisti Andrea Ferrero e Silvio Pansa, molto attesi anche Maurizio Morello e Francesco Tonoli. Infine faranno in bici gli onori di casa il vice-presidente Silvio Calandri ed il segretario Silvio Giordano.

Trofeo_AVIS _2017s
La locandina dell’evento

Sarà ricordata, come del resto è tradizione, anche per la premiazione molto ricca.

In particolare, questi i premi principali:

1°: coscia di prosciutto crudo con pressa e coltello
2°: mezza coscia di prosciutto cotto Rovagnati
3°: 6 bottiglie di vino (2 barbera, 2 nebbiolo, 2 arneis),

I premi sono stati offerti da
Bruno Cucchietti (già presidente della SC Trinità),
Cantine Isnardi di Castellinaldo con il contributo di un anonimo appassionato

Saranno inoltre premiati tutti i  primi 5 classificati di ogni categoria e ci saranno premi in  un traguardo volante offerti da Il Mobile di Fabrizio Scotto, da Edilceramiche di Filippi e dalla Pizzeria 480°.

Tutti i corridori riceveranno un pacco gara offerto dalla ditta Balocco di Fossano ed al termine della gara ci sarà un ricco rinfresco offerto dalla Pizzeria Nazionale da Olivio e dal Bar I due Lampioni.

Aspettiamo tutto il meglio del ciclismo amatoriale della nostra regione e dalla Liguria … a domani

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il 1° premio del 14° Trofeo AVIS

Luciano Longo: il ricordo di Adriano e di tutta la S.C. Trinità

Aveva stile Luciano Longo. Aveva uno stile inconfondibile in bicicletta, una postura che lo faceva apparire alto. Era un gran passista, come si diceva qualche anno fa, quando anche tra gli amatori le salite erano la regola (oggi i percorsi si sono alquanto appiattiti). Spingeva duro di rapporto, sapeva sprintare bene. Aveva stile anche nel senso che era uno di quei corridori che non ti mandavano facilmente a quel paese, non urlava in gruppo, non si agitava granché. Sapeva che correre da amatori è un serio divertimento, un inevitabile ripiego dell’età, quando i sogni di professionismo sono svaniti.

“Ciano”, come tutti lo chiamavano era stato un ottimo dilettante. Nel 1978, a 22 anni (era nato nel 1956), aveva vinto la Coppa Romita, all’epoca una classica “monumento” dei dilettanti. Correva in quella S. C. Fossano che, anche grazie a lui, al suo futuro suocero Beppe Bono in qualità di dirigente, grazie alla sponsorizzazione della Bongioanni sarebbe divenuta negli anni Ottanta e primi anni Novanta una squadra d’eccellenza nel panorama nazionale. Un brutto incidente lo aveva poi costretto ad abbandonare i dilettanti, ma non la bici. In pratica non ha mai smesso di correre tra gli amatori, vestendo anche la maglia della S. C. Trinità.

Era un vero appassionato, Ciano Longo. Non tifoso né dirigente: appassionato della bici attiva, del pedalare e del competere soprattutto. Si allenava sempre “seriamente”, non amava granché fare gruppetto per cianciare. Fossano, Salmour, Narzole, Benevagienna, Trinità, era il suo giro d’elezione, con velocità, progressioni, scatti da ripetere con serietà. E non era un serioso Luciano: amava la battuta, amava ricordare le battaglie vinte e perse. Da amatore ha corso tantissimo: me lo ricordo al Giro delle Valli Cuneesi, mi ricordo la rivalità con Peppo (Michele Pepino) e con Loreto Valenza, le mille fughe, il rapporto sul 13 che girava nonostante le gambe fini. “Ciao ragazzo”! Mi ha sempre chiamato così, perché ero arrivato al Fossano nel 1984, quando lui aveva appena smesso da dilettante. Più tardi, poteva essere l’89, capitò che andammo in fuga io, lui e Silvio Giordano in una corsa di Fossano a cui teneva molto e che arrivava in punta allo strappo di via Salmour. Io e Silvio eravamo compagni di squadra e lo “fregammo” scattando uno dopo l’altro. Quel giorno gli erano veramente “girate” e tante volte poi ci abbiamo scherzato su.

Ricordi. Solo ricordi. Ciano è scomparso lunedì primo maggio. In sei mesi è passato dalla vittoria della sua ultima corsa (a ottobre 2016) alla morte. Il ciclismo è una bella parentesi di vita, come tutte le faccende umane. Ma proprio per questo le passioni sono importanti, così come è importante fare le cose con cura e con stile.

Adriano Favole

LucianoLongo1974
Longo Luciano in azzurro ai campionati europei 1974 di Varsavia (Polonia) (www.museociclismo.it/)

Maela Milesi è mancata improvvisamente

Il ciclismo è una grande passione intorno alla quale molti di noi negli anni creano rapporti molto solidi, attraverso il ciclismo si condividono sconfitte e vittorie, scherzi e arrabbiature, momenti felici e dolorosi.

Questo è un momento molto doloroso per tutti gli appassionati, almeno per quelli, e sono tantissimi, che hanno avuto modo di incontrare ed apprezzare Maela Milesi, dirigente, organizzatrice e direttrice di corsa, che ha avuto un ruolo centrale negli ultimi 20 anni per tutto il movimento ciclistico amatoriale piemontese.

Maela è mancata sabato scorso a causa di complicazioni in seguito ad un’intervento chirurgico avvenuto in un ospedale di Torino.

Siamo sbigottiti ed increduli e soprattutto molto vicini al marito, Valerio Zuliani, indimenticabile corridore della SC Trinità che spesso in volata metteva la sua ruota davanti a tutti.

Speriamo che la grande “famiglia” del ciclismo che Valerio, con Maela, ha molto contribuito a far crescere, possa essergli di conforto ed aiuto in questo momento molto difficile.

maela

In rete abbiamo trovato questa foto scattata a Castellania, che ritrae una Maela bambina con la mamma ed il papà corridore, ci pare molto bella e rappresentativa di una persona che si può dire avesse il ciclismo nel sangue e ci ha dedicato molte delle sue capacità ed energie.

Maela Milesi è mancata improvvisamente

Il ciclismo è una grande passione intorno alla quale molti di noi negli anni creano rapporti molto solidi, attraverso il ciclismo si condividono sconfitte e vittorie, scherzi e arrabbiature, momenti felici e dolorosi.

Questo è un momento molto doloroso per tutti gli appassionati, almeno per quelli, e sono tantissimi, che hanno avuto modo di incontrare e frequentare Maela Milesi, dirigente, organizzatrice e direttrice di corsa, che ha avuto un ruolo centrale negli ultimi 20 anni per tutto il movimento ciclistico amatoriale piemontese.

Maela è mancata sabato scorso a causa di complicazioni in seguito ad un’intervento chirurgico avvenuto in un ospedale di Torino.

Siamo sbigottiti ed increduli e soprattutto molto vicini al marito, Valerio Zuliani, indimenticabile corridore della SC Trinità che spesso in volata metteva la sua ruota davanti a tutti.

Speriamo che la grande “famiglia” del ciclismo che Valerio, con Maela, ha molto contribuito a far crescere, possa essergli di conforto ed aiuto in questo momento molto difficile.

maela

In rete abbiamo trovato questa foto scattata a Castellania, che ritrae una Maela bambina con la mamma ed il papà corridore, ci pare molto bella e rappresentativa di una persona che si può dire avesse il ciclismo nel sangue e ci ha dedicato molte delle sue capacità e energie.